Angela Merici - Immaginette Sacre

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Angela Merici

Immagini di Sante
LocalitàProvinciaFesta


27 Gennaio
Α

Ω
Desenzano sul Garda 21 Marzo 1474
B A C KBrescia 27 Gennaio 1540
Canonizzata il 24 Maggio 1807 da Pio VII
Reliquie della Santa - Roma - Chiesa S. Maria della Quercia - Chiesa dei SS Andrea e Gregorio al Celio
Martirologio Romano
Sant’Angela Merici, vergine, che dapprima prese l’abito del Terz’Ordine di San Francesco e radunò delle giovani da formare alle opere di carità; quindi, istituì sotto il nome di sant’Orsola un Ordine femminile, cui affidò il compito di cercare la perfezione di vita nel mondo e di educare le adolescenti nelle vie del Signore; infine, a Brescia rese l’anima a Dio.
 La gloria di Sant'Angela Merici è legata alla diffusione di un ordine di suore che tutti conoscono, almeno di nome; le suore cosiddette « Orsoline », con le loro scuole per la gioventù femminile, sparse non solo in tutte le città d'ltalia, ma anche nel resto del mondo.

Nata da famiglia di piccola nobiltà provinciale, Angela Merici ricevette una profonda formazione religiosa, anche se le mancò una vera educazione intellettuale.

II suo tempo, come si sa, era quello glorioso e splendido del Rinascimento. Ma il fasto ci­vile e la prosperità economica del Rinascimento tendevano a distrarre, se non a distaccare gli uomini dal loro fine soprannaturale e dalla loro missione eterna. Contro questi sottili pericoli si erano già levate in Italia le voci appassionate dei grandi predicatori e riformatori. Con non minore acume, perché con maggiore umiltà, lo stesso problema fu affrontato da Angela Merici, donna e illetterata. Essa pensò di migliorare la società per mezzo della famiglia, e di agire sulla famiglia con la leva più importante e delicata, cioè con la formazione religiosa delle donne cristiane.

Angela Merici, dopo aver consacrato a Dio la propria verginità, cercò a lungo la sua vera strada. Fu addolorata da numerosi lutti familiari; cinse il cordiglio del Terz'Ordine francescano; fece pellegrinaggi in tutta Italia. Si spinse anche in Terrasanta, salpando su una nave carica di pellegrini.

Al ritorno ebbe un'apparizione. Vide una lunghissima scala, che da terra sprofondava in cielo, percorsa da fitte schiere di fanciulle, mentre una voce la invitava a fondare una comunità religiosa. Angela Merici si ricordò della celebre leggenda di Sant'Orsola, la regale fanciulla martirizzata dagli Unni, a Colonia, insieme con undicimila vergini. L'esempio suo e delle sue leggendarie compagne si confaceva agli ideali del nuovo Ordine, che Angela Merici intitolò infatti in onore di Sant'Orsola.

Fu un nome di buon auspicio. Le Orsoline di Angela Merici, da Brescia, si diffusero rapidamente in molte altre città. La Regola di vita religiosa dettata dalla Santa era veramente moderna, agile, aderente ai bisogni della società del suo tempo.

Le suore Orsoline non vivevano in comune, ma restavano nel mondo, nelle proprie famiglie riunendosi solo periodicamente, così da potersi dedicare con libertà e penetrazione alle loro opere di bene, soprattutto all'educazione delle giovani. Questa caratteristica delle Orsoline, permise loro di continuare, anzi moltiplicare la loro benefica attività nei momenti più difficili per gli altri Ordini monastici, come in Francia durante la Rivoluzione.

E la Regola delle Orsoline, agile e duttile, si è adattata facilmente ed efficacemente alle esigenze delle varie nazioni e dei diversi tempi, moltiplicandosi in ben diciotto rami dell'Ordine, che esaltano nel mondo la gloria di Santa Angela Merici, morta a Brescia nel 1540.
 
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