Antonio Maria Gianelli vescovo - Immaginette Sacre

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Antonio Maria Gianelli vescovo

Immagini di Santi
LocalitàProvinciaFesta
BobbioPiacenza7 Giugno
Α

Ω
Cerreta 12 Aprile 1789B A C KPiacenza 7 Giugno 1846
Canonizzato il 21 Ottobre 1951 da Pio XII
Martirologio Romano
A Piacenza, transito di sant’Antonio Maria Gianelli, vescovo di Bobbio, che fondò la Congregazione delle Figlie di Maria Santissima dell’Orto e rifulse per l’impegno e il luminoso esempio di dedizione ai bisogni dei poveri e alla salvezza delle anime e nel promuovere la santità del clero.
Nell'anno in cui, a Parigi, si apriva quella profonda crisi storica che ha il nome di RivoIuzione francese, nel 1789, di primavera, nasceva nel borgo di Cerreto, arcidiocesi di Genova, uno di quei rivoluzionari silenziosi che sono sempre i Santi, in qualsiasi anno nascano e in qualsiasi tempo vivano.

Con ciò non vogliamo dire che ci sia stato alcunché di ribelle o di eversivo nella carriera di Sant'Antonio Gianelli, figlio di una famiglia onorata, ma modesta; ricco di doti intellettuali e morali, ma docile e dimesso; messo in grado di seguire gli studi, come il suo ingegno meritava, dalla generosità di una persona altolocata, ma che non si sentì, con ciò, in dovere d'ingratitudine di ricambiare il bene ricevuto con la malevolenza o il disprezzo.

Del resto non ne avrebbe avuto il tempo, perché studente a Genova, bruciò le tappe della carriera ed entrò in seminario giovanissimo, ma già certo della propria vocazione sacerdotale.

Contrariamente alle abitudini, i superiori lo destinarono alla predicazione ancor prima di essere ordinato sacerdote, quando era suddiacono. Non mancavano certo, allora i bravi predicatori, più anziani ed esperti: le doti del giovane Gianelli dovettero essere veramente fuor del comune, per meritargli così presto un incarico così delicato.

Anche l'Ordinazione sacerdotale ebbe luogo prima del tempo prescritto, e fu necessaria una dispensa per l'età. Dopodiché il giovane prete Antonio Maria Gianelli poté dedicarsi totalmente e assiduamente alle molte attività alle quali lo spronava il proprio zelo pastorale. Prima però volle mettersi al sicuro, coprendosi le spalle, o meglio contraendo una specie di assicurazione. E l'assicurazione di Don Gianelli fu quella di mettere ogni sua attività sotto il patrocinio della Madonna.

Così premunito, svolse opera missionaria nell'arcidiocesi genovese, esercitò con esemplare pazienza il ministero della Confessione, insegnò nel seminario, fu Prefetto della disciplina e Maestro degli studi.

Resse come parroco la chiesa genovese di San Matteo; poi venne affidata a lui, come arciprete, la chiesa di San Giovanni, a Chiavari. Nella bella cittadina rivierasca restò dodici anni, ma non poltrì certo nel dolce clima dei mare ligure. Ne approfittò anzi per fondarvi e dirigere due Congregazioni, una maschile, dedicata a Sant'Alfonso de' Liguori, l'altra femminile, intitolata alle suore di Santa Maria dell'Orto.

Erano due istituzioni che si dedicavano soprattutto all'educazione della gioventù e all'assistenza dei malati, e con quelle il Santo Gianelli, pur in tempo di restaurazione politica, si dimostrava buon rivoluzionario, non a parole, ma a fatti, risolvendo problemi anche di carattere sociale, oltre che spirituale.

Gli ultimi anni di vita li trascorse nel celebre centro monastico di Bobbio, presso Piacenza, dove fu per otto anni Vescovo serio, sobrio, zelante, attivo nel bene fino al momento della morte, sopraggiunta nel 1846, quando non era ancor vecchio. a cinquantasette anni.
 
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