Arduino di Ceprano sacerdote e confessore - Immaginette Sacre

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Arduino di Ceprano sacerdote e confessore

Immagini di Santi
LocalitàProvinciaFesta
Ceprano Frosinone28 Luglio
Α

Ω
Silions - Inghilterra VII° secoloB A C KCeprano (FR) 28 Luglio 627
La cittadina di Ceprano, in provincia di Frosinone, sorge su un'ansa del fiume Liri, ed è località folta di ricordi storici. Lì vicino esisteva la volsca Fregellae, disputata nelle guerre sannitiche, devastata da Pirro e da Annibale, ribelle a Roma e perciò punita, dal pretore Lucio Opimio, con la totale distruzione.

Anche Dante, nel suo Inferno, ricorda la cittadina di Ceprano, che egli chiama « Ceperano ». La ricorda a proposito di un episodio della guerra tra Carlo d'Angiò e l'esercito svevo, comandato dal Conte di Caserta, cognato di Manfredi.

Il Conte di Caserta si era appostato a Ceprano per impedire l'avanzata di Carlo d'Angiò, ma all'appressarsi del Re francese, si ritirò, lasciandogli via libera. Si giunse così alla battaglia di Benevento, nel 1266, che vide la morte di Re Manfredi, la fine del regno degli Svevi, e anche il tramonto dei Ghibellini in Italia.

L'abbandono di Ceprano da parte delle truppe sveve, provenienti dalla Puglia, somigliava assai a un tradimento. Per questo Dante dice che a Ceprano « fu bugiardo ciascun pugliese », intendendo per Pugliesi i soldati di Manfredi.

Il centro abitato che nelle vicinanze venne ricostruito, venne distinto dal nome della famiglia Ceparia, alla quale pare appartenesse il fondo. Venne chiamato perciò Ceparano, poi Ceperano, con il nome usato da Dante, e finalmente Ceprano.

Qui Gregorio VII investì Roberto il Guiscardo del Regno di Puglia, e più tardi, nel 1230, nella cappella di Santa Giusta, ora di­ruta, l'Imperatore Federico Il venne assolto dalla scomunica papale. In tempi più recenti, Ceprano, che Papa Giulio Il aveva munito di robuste fortificazioni, vide la sconfitta di Murat, Re di Napoli e cognato di Napoleone, da parte degli Austriaci, nel 1815.

A Ceprano, oggi attivo centro produttivo, noto soprattutto per le sue cartiere, si conserva il ricordo e il corpo di Sant'Arduino, uno dei due soli Santi, ambedue italiani (l'altro fu sacerdote di Rimini ed eremita) che ripetono questo bel nome, ancor oggi usato, anche se non comune.

Non c'è molto da dire, sul conto di Sant'Arduino, onorato nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, a Ceprano, se non ch'egli deve esser vissuto nell'XI secolo, al tempo della prima Crociata. La tradizione lo dice compagno di San Gerardo da Gallinaro, e aggiunge che anch'egli, come Gerardo, era di origine inglese, e sarebbe stato convertito da Sant'Agostino, primo Arcivescovo di Canterbury.

Ma se ciò fosse vero, l'epoca della vita di Sant'Arduino dovrebbe essere anticipata di diversi secoli, e la cosa non sembra possibile. E' invece più probabile che si trattasse di un pellegrino o di un crociato straniero, forse inglese, venuto a morte nella cittadina presso il Liri e qui onorato a seguito di particolari grazie a lui attribuite.

Il suo culto, a Ceprano, fu sincero e affettuoso, e venne approvato fin dal 1531 dal Papa Clemente VII. Perdura ancora, nella cittadina ricca di tante memorie storiche, che però sono confinate nel passato, mentre il ricordo dei Santi resta sempre presente, perché vive nell'attualità della fede.
 
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