Lamberto martire - Immaginette Sacre

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Lamberto martire

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19 Giugno
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Martirologio Romano
A Saragozza in Spagna, san Lamberto, martire.
Il nome di questo santo rivive in moltissimi cristiani e la figura di San Lamberto offre un insegnamento e un significato attuale.
Egli fu uno dei molti Santi, Vescovi e Martiri, fioriti nei paesi europei dell'Alto Medioevo, quando si formavano le varie potenze nazionali e la vita politica era assai movimentata. La figura di questi Santi appare perciò spesso legata alle vicende politiche, e può nascere il dubbio che anche la loro fama rifletta compiacenti sentimenti nazionalistici o tragga origine dalle ambizioni di un popolo o di una dinastia.
Più spesso è vero il contrario. Questi Santi, e specialmente i Vescovi, ebbero quasi sempre di fronte i potenti della terra non come protettori, ma come avversari. Raramente gli interessi di una dinastia coincidono con gli interessi spirituali di un popolo; quasi mai le azioni di un potente son guidate da preoccupazioni morali. Il Vescovo invece è responsabile della vita spirituale del proprio gregge: il suo insegnamento è stato fissato da Gesù, attuato dagli Apostoli, custodito dalla Chiesa. Non può, non deve essere piegato e manipolato secondo le contingenze e le convenienze. Nasce allora quel conflitto perenne tra lo spirituale e il temporale, l'interesse dei pochi e la salvezza dei molti. San Lamberto, nato e vissuto nel Belgio, al tempo del dominio franco, nel VII secolo, offre un esempio che fa testo. Figlio di una ricca famiglia comitale, compì i suoi studi alla corte reale, e se avesse desiderato gloria mondana e potenza politica avrebbe facilmente potuto seguire la via dei suoi progenitori, forse con maggiore fortuna, grazie alle sue doti non comuni. Invece, si mise sotto la guida del Vescovo di Maestricht, Teodardo, anch'egli Santo, e si dette a vita religiosa.
Nel 671, tornando da un viaggio a corte, il Vescovo Teodardo fu assassinato. San Lamberto venne chiamato a succedergli. Accettò tremante, non per paura della violenza, ma per soggezione della terribile responsabilità. Fu Vescovo sapiente e sicuro, caritatevole e intemerato. Poco dopo, anche il re Childerico Il venne assassinato, e il potere passò ad un ex esiliato, Ebroino, maestro di palazzo. Egli infierì contro tutti coloro che dal Regno di Childerico avevano tratto vantaggi o favori. Anche il Vescovo Lamberto apparve compromesso, e fu costretto a fuggire. Si rifugiò in un monastero, mentre un usurpatore assumeva l'episcopato. Nel pio rifugio, San Lamberto passò sette anni, vivendo come il più umile dei monaci, senza rimpianti per la passata dignità. Ma le vicende politiche mutarono di nuovo. A sua volta Ebroino venne assassinato, e il potere pas¬sò a Pipino Il d'Héristal. Questi richiamò il Vescovo alla sua sede di Maestricht.
Pipino Il dava al popolo esempio scandaloso commettendo adulterio con una donna chiamata Alpaide. Per San Lamberto non era ingratitudine di beneficiato, ma dovere di pastore, rimproverare al Re la sua condotta. Ma il peccato fece torcere gli occhi del Re giusto. San Lamberto cadde così di nuovo in disgrazia dei potenti. Poco dopo venne ucciso da due sicari, mentre usciva da un oratorio dove aveva lungamente pregato.



 
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