Maria Michela del SS. Sacramento - Immaginette Sacre

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Maria Michela del SS. Sacramento

Immagini di Sante
LocalitàProvinciaFesta



Α

Ω
Madrid 1809
B A C K1865
Si chiamava Maria Michelina Desmaisières, e tra i Santi ha il nome di Maria Michela del Santissimo Sacramento. Potremmo anche chiamarla, come i suoi contemporanei, « Madre Sacramento », per la sua ferventissima devozione al mistero eucaristico.

Nella storia dei Santi, e specialmente delle Sante, ci sono le Marte e ci sono le Marie; ci sono cioè le donne attive e quelle contemplative. Più spesso, però, si tratta di Marta e di Maria riunite insieme, cioè di contemplazione unita all'attività nutrita di contemplazione. Santa Maria Michela non fa eccezione a questa regola, e la sua devozione per il Santissimo Sacramento forma soltanto una metà della sua personalità di Santa di un tempo assai vicino al nostro.

Sarebbe stata una donna esemplarmente devota, come moltissime altre, se fosse restata nel mondo, al quale apparteneva con pieno diritto. Era infatti di nobile lignaggio, francese, ma nata a Madrid nel 1809, e trascorse la gioventù a fianco di un fratello ambasciatore, nella società più brillante della Spagna, di Parigi e del Belgio.

Se non che, un giorno, la signorina Desmaisières, ebbe un'esperienza che oggi diremmo « scioccante »; una di quelle esperienze che di solito, a quei tempi, venivano prudentemente risparmiate alle persone del suo sesso, della sua età e della sua condizione.

Visitò infatti, a Madrid, un ospedale popolare, restando dolorosamente colpita non solo dalle condizioni sanitarie dei pazienti, ma soprattutto dalla miseria morale degli infelici ospiti, delle donne in particolare.

Aprì così una casa per rieducare e riabilitare quelle donne che la società del tempo condannava senza far nulla per aiutarle. Una casa dedicata alla Vergine dei Dolori e diretta, o meglio servita, oltre che da Maria Michelina Desmaisières, da altre sei nobili e volonterose dame.

Non era un'opera facile, e in breve tempo la fondatrice vide dileguarsi le sue personali sostanze, insieme con le sei collaboratrici, volonterose, ma non eroiche. Soltanto lei non si perse d'animo, decidendosi a prendere l'abito religioso e fondando un nuovo istituto, dove si adorava il Santissimo Sacramento e si soccorrevano le « figlie della strada ».

Tra mille difficoltà, l'istituto sopravvisse, prosperò, si diffuse. Maria Michela fu, dal 1859, la Superiora generale della Congregazione detta delle Serve del Santissimo Sacramento e della Carità. Serva tra le serve, nonostante la sua nobile origine, la cui tenace abnegazione portò alla fondazione di nuovi istituti a Saragozza, a Valencia, a Barcellona, a Burgos; finché « Madre Sacramento », ancor giovane, nel 1865, non fu stroncata dal colera, contratto dopo aver curato due consorelle.
 
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