Mariano martire - Immaginette Sacre

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Mariano martire

Immagini di Santi
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3 Novembre
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Quando morì, il corpo di San Mariano venne trovato presso un ruscello di acqua fresca, ai piedi di un albero di mele. Questo particolare fece nascere sul suo conto una curiosa calunnia, che avrebbe dovuto oscurare, anzi negare, la fama della sua santità, ma che, come vedremo, servì invece ad esaltarla.
Il giorno della sua festa   narra San Gregorio di Tours   celebrata con solennità in Francia, nella regione dei Berry, un contadino venne rimproverato di non rispettare il riposo festivo, infornando il pane proprio in quel giorno dedicato al Santo.
« Santo? si giustificò il contadino. Come credete che possa essere stato accolto tra le schiere dei Beati un uomo morto cascando da un melo, dove si era arrampicato per soddisfare all'ingordigia? ».
E, con una scrollata di spalle, lo scettico contadino seguitò a far fuoco nel forno. Se non che, le fiamme divampano, distruggono il forno, incendiano la casa, inceneriscono la stalla, mentre le faville si propagano a dar fuoco (guarda caso!) ai campi e alle messi di quel contadino, risparmiando prodigiosamente le proprietà vicine.
il calunniatore restò così severamente punito, e le virtù di San Mariano furono clamorosamente confermate al di là di ogni dubbio, se qualcuno ancora ne aveva.
Bisogna dire che, oltre a questo pittoresco episodio postumo, molto probabilmente leggendario, si sa pochissimo della vita di San Mariano, eremita nel Berry, durante il VI secolo, vissuto di frutti selvatici e di miele d'api, e sul cui conto, perciò, ogni sospetto di ingordigia o di gola sarebbe stato particolarmente ingiusto e ingiustificato.
La vita di San Mariano, così chiamato per devozione alla Madonna, ci è stata narrata da un altro Santo della sua terra, il grande Gregorio di Tours, il quale dedicò all'eremita del Berry un intero capitolo della sua opera intitolata alla Gloria dei Confessori.
Gregorio di Tours narra come, ancora in vita, San Mariano fosse circondato da ammirazione e venerazione, e come la celletta del solitario venisse visitata da centinaia di persone desiderose di conforto spirituale, di consigli, di preghiere. Per gratitudine, regalavano all'eremita frutta e miele, l'unico dono   e l'unico cibo   che San Mariano accettasse.
Furono questi devoti visitatori che un giorno, non trovandolo presso la celletta, ne seguirono le tracce fino al ruscello dove era solito abbeverarsi, e ne rintracciarono il corpo privo di vita sotto il melo.
Così il frutto più semplice e quasi povero, nonostante la sua piacevole apparenza, restò quasi a simbolo d'una vita umile e pura come quella condotta da quel leggendario e schivo eremita, devoto alla Madonna e perciò chiamato Mariano.
Le sue reliquie furono affettuosamente trasportate nella chiesa di Evaux, dove ancora si trovano, e sulla santità di Mariano non fu consentito aver dubbi, in tutta la regione del Berry. Né sarebbe stato prudente, dopo quanto era accaduto al contadino scettico che infornava il pane il giorno della sua festa!


 
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