Paola vergine - Immaginette Sacre

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Paola vergine

Immagini di Sante
LocalitàProvinciaFesta
Roncofreddo
Forlì26 Gennaio
Α

Ω

B A C KBetlemme 404
« Paola romana » la definiscono i calendari: è un'indicazione geografica che sembra un segno di distinzione, quasi un grado nobiliare nella santità. Del resto, Paola era nobile anche per stirpe: forse era discendente dalle famiglie degli Scipioni e dei Gracchi, celebri nell'età repubblicana.

Quando Paola visse a Roma, i gloriosi tempi della Repubblica erano ormai tramontati, e l'Impero Romano, nella seconda metà del IV secolo, era minacciato sempre più dai barbari che premevano ai suoi confini. Intanto erano cessate le persecuzioni e con la vittoria ufficiale del Cristianesimo i costumi della società romana avevano perduto la purezza dei tempi eroici della prima Chiesa. C'era il pericolo che il Cristianesimo, soprattutto nella capitale, diventasse un fatto mondano più che spirituale. A questo pericolo reagirono e si opposero con il loro esempio alcune donne nobili di stirpe e di anima, tra le quali ci fu la Paola oggi festeggiata.

Al centro di quel gruppo si trovava una figura di eccezionale risalto nella storia religiosa e culturale del tempo: San Girolamo, maestro di Sacre Scritture e traduttore della Bibbia. Paola, moglie del patrizio Tossozio, madre di quattro figlie e di un figlio, capì presto che la sua vita signorile nel ricco palazzo romano, anche se retta, non poteva dirsi esemplare. Restata vedova, condusse una vita strettamente ascetica, votandosi alla preghiera, alla meditazione e alla carità. Dietro l'esempio e i consigli di San Girolamo il palazzo di Paola divenne il centro di una piccola comunità di donne devote: fu così il primo monastero femminile sorto a Roma, anche se non seguiva una precise Regola monastica.

San Girolamo ne era il sapiente direttore spirituale, ma l'irruenza del grande dalmata, e diciamo pure il suo non facile carattere, gli attirarono molte avversioni negli ambienti di Roma. La sua vicinanza a quel gruppo di nobili matrone si prestava a facili malignità e a infamanti calunnie. San Girolamo tagliò corto a ogni polemica e insinuazione, lasciando Roma e tornando in Palestina, dove visse e lavorò in solitudine.

Più tardi lo seguì anche il gruppetto delle devote donne romane guidate da Paola. Dopo aver percorso vari luoghi dell'Oriente cristiano, si fermarono a Betlemme, dove Paola fondò un ospizio per i pellegrini, un cenobio per San Girolamo e i suoi compagni, e un monastero per le sue donne. A Betlemme visse vent'anni, in mezzo alle opere e alle preghiere, e anche alle tribolazioni, da quelle politiche a quelle familiari, causate dalla perdita di tutte le figlie. Neanche Paola era vecchia quando morì, nel 404, dopo una lunga malattia, e venne sepolta ‑ lei discendente degli Scipioni e dei Gracchi ‑ presso la grotta della Natività.
 
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