Prisca vergine e martire - Immaginette Sacre

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Prisca vergine e martire

Immagini di Sante
LocalitàProvinciaFesta
Roma
Roma
18 Gennaio
Α

Ω

B A C K
Reliquie della Santa
Santa Prisca, titolare di una Basilica romana, non è l'unica ad essere stata allontanata, anche se non sconfessata, dal nuovo Calendario. Finora la Chiesa commemorava otto fondatori, o fondatrici, di Basiliche « titolari », e cioè, oltre a Santa Prisca, Santa Prassede, Sant'Eusebio, Santa Sabina, San Crisogono, Sant’Anastasia, Santa Pudenziana, e Santa Cecilia. Soltanto il nome di quest'ultima Santa, cioè di Cecilia, è restato dopo la revisione del Calendario. Tutti gli altri sono stati tolti, e la loro commemorazione è stata limitata alle Basiliche che ne portano il nome. E questo perché, non da ora, gli studiosi avevano espresso seri dubbi sulla santità dei fondatori dei titoli basilicali, in base a un ragionamento storico del resto assai semplice.

Le prime « domus christianae », dalle quali ebbero poi inizio le maggiori chiese di Roma, furono private abitazioni, appartenenti a cittadini romani, di solito abbastanza abbienti, appunto perché proprietari di immobili, messe a disposizione prima di San Pietro, poi dei suoi seguaci e successori. Il nome del proprietario, o della proprietaria, della casa venne naturalmente usato per indicare il luogo di riunione e di culto dei primi cristiani, e restò poi anche dopo la scomparsa del donatore, come Eusebio o Crisogono, o della donatrice, come Prisca, Anastasia, Cecilia, o le altre. Nei secoli successivi, al nome di questi personaggi venne premesso l'attributo di Santo, o di Santa: un attributo che quegli uomini, e quelle donne, probabilmente meritavano, per la loro generosità, ma che non poteva avere lo stesso valore di quello attribuito, per esempio, ai Martiri per la fede. Una cosa era infatti mettere a disposizione la propria casa come luogo di riunione per i cristiani, e un'altra era vivere la propria fede fino alla morte cruenta.

Così è anche di Prisca, o se vogliamo Santa Prisca, fondatrice di un « titolo » sull'Aventino, cioè di un oratorio domestico ospitato nella propria casa, sul quale poi venne eretta un'antica chiesa, al cui nome è ancora legato un titolo cardinalizio. La figura di Prisca, però, è del tutto oscura nella storia. Non così nella tradizione devota, che la disse addirittura la prima Martire, in ordine di data, della Chiesa occidentale, essendo stata battezzata a tredici anni dallo stesso San Pietro, ed avendo subito la decapitazione poco dopo, sotto l'Imperatore Claudio Tiberio.

Una tradizione che però non ha nessun fondamento, né può appoggiarsi su nessun documento. Perciò, mentre non si può dubitare dell'esistenza di una Prisca, proprietaria dell'oratorio domestico sull'Aventino, non si può avallare il culto, per quanto antico, di una Santa Martire dello stesso nome. Giustamente, quindi, la sua commemorazione è stata ristretta alla sola Basilica romana che ne conserva il nome, e presso la quale Prisca viene onorata in questo giorno, non tanto come una Santa, ma come una generosa benefattrice.
 
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