Teresa del Bambino Gesù - Immaginette Sacre

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Teresa del Bambino Gesù

Immagini di Sante
LocalitàProvinciaFesta


1° Ottobre
Α

Ω
1873
B A C KLisieux 30 settembre 1897
Reliquie della Santa - Roma - Chiesa di Santa Maria della Scala
Usciva da una famiglia francese veramente esemplare, ultima di otto figli, tre morti bambini e cinque, tutte femmine, entrate in convento. Perse la mamma quando aveva quattro anni, e il vecchio padre riversò tutto il suo tenero affetto su di lei, ultima nata, che chiamava la « piccola Regina di Francia e di Navarra », o anche « l'orfanella della Beresina », quasi prevedendo il freddo che la piccola Maria Melania Teresa avrebbe sofferto ma senza un lamento, nel Carmelo.

Era entrata nel Carmelo, contro tutte le regole, a soli quindici anni, per uno speciale permesso del Papa, che Teresa stessa, con il padre, era andata a implorare a Roma. Il vecchio Leone XIII aveva detto: « Se Dio vorrà, c'entrerai ». E la giovinetta era entrata nel Carmelo, giovanissima, allo scopo, com'ella disse: « di salvare le anime e soprattutto di pregare in aiuto dei sacerdoti ».

Quale vita conducesse la giovane suora nel convento di Lisieux si può leggere in un libro rivelatore, scritto dalla stessa Santa Teresina, per obbedienza, e intitolato Storia di un'anima. Ed è la storia, edificante e impressionante, di una giovane che giunge alla più luminosa delle santità per mezzo di piccolissimi sacrifici: piccolissimi e, nello stesso tempo, grandissimi, appunto per la loro modestia e la loro umiltà.

« Non c'è che una cosa da fare ~ ella scrive nel suo libro: ‑ gettare a Gesù i fiori dei piccoli sacrifici ». E altrove: « io voglio insegnare i piccoli modi che mi sono riusciti ».

E quali erano questi modi? Al lavatoio, una suora maldestra le schizza l'acqua addosso. La Santa dei piccoli sacrifici riceve gli schizzi tacendo, senza neppure scostarsi d'un passo.

Oppure, una notte, ella ha uno sbocco di sangue. Le viene istintivo di accendere il lume, per rendersi conto dell'emottisi; ma pensa che ciò è curiosità ed eccessiva apprensione. Rimane ferma, al buio, offrendo il sacrificio per i missionari che faticano lontano.

Di questi piccoli ed enormi atti di virtù è piena la vita di Santa Teresina che, non compresa dalle consorelle del Carmelo di Lisieux, accetta pazientemente ingiustizie e anche persecuzioni; malata di petto, sopporta con gioia dolori e debolezze; affaticata e stremata di forze, non rifiuta nessun lavoro; e tutti i sacrifici offre fermamente e serenamente « per le anime dei peccatori e per i bisogni della Chiesa », e Finalmente, come dice con le parole che sono diventate il suo mirabile emblema « per gettare rose su tutti, giusti o peccatori ». Morì il 30 settembre del 1897, a soli ventiquattro anni, dicendo: « Non posso respirare; non posso morire. Ma voglio soffrire ancora ».

Non erano passati ventisei anni che veniva proclamata Beata; due anni dopo, viva ancora la sorella che l'aveva seguita nel Carmelo, Santa. E due anni dopo, Patrona, con San Francesco Saverio, delle Missioni.

Intanto, sul mondo, scendevano le rose delle grazie, delle conversioni e dei miracoli: le rose dei piccoli sacrifici che la Santa di Lisieux aveva accettato prontamente, e che segnavano la via della santità accessibile a tutti, secondo le parole della piccola grande Santa, che pregava: « 0 mio Ben amato, ti supplico d'abbassare il tuo sguardo divino su un gran numero di piccole anime; ti supplico di sceglierti in questo mondo una legione di piccole anime, degne del tuo amore ».
 
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